Museruola per cani da tartufo

museruola per cani da tartufo

Si discute molto sulla museruola per cani da tartufo e sull’opportunità di fargliela indossare. Alcune persone addirittura inorridiscono alla visione dei cani che, durante la ricerca del tartufo, sono “imbavagliati” dalle museruole poco rassicuranti.

Da un punto di vista estetico magari non è un bel vedere, tuttavia le museruole non arrecano particolari fastidi al cane e soprattutto sono necessarie in determinati casi. La museruola svolge un ruolo altamente protettivo per il cane, poiché gli impedisce di mangiare o leccare esche velenose che possono essere piazzate da qualche folle.

Perché qualcuno dovrebbe fare un gesto così crudele? Per quanto assurdo possa sembrare, alcuni tartufai piazzano dei bocconi di cibo avvelenati per ridurre la concorrenza ed uccidere gli altri cani cercatori. Ecco quindi che la museruola antiveleno per cani, pur non essendo molto gradevole esteticamente, assume un’importanza fondamentale per tutelare la salute del proprio amico a 4 zampe.

Museruola per cani da tartufo: ecco come funziona

Un’altra credenza sbagliata è che la museruola non faccia respirare bene il cane. Non è così, poiché può respirare tranquillamente dal naso che risulta invece completamente libero.

La museruola viene generalmente indossata in autunno ed in inverno, quando ci sono i tartufi più pregiati e l’aria non è così irrespirabile come in estate. Inoltre il cane non lavora correndo, ma seguendo un’andatura piuttosto costante, alternata da un trotto sciolto e qualche tratto di galoppo, ed inalando principalmente con le narici.

I padroni possono sganciare di tanto in tanto la museruola, magari dopo il ritrovamento di un tartufo o per farlo bere, così da non stressarlo eccessivamente. In conclusione la museruola fa respirare il cane senza problemi, lasciando libero il naso, e gli impedisce di masticare cibo potenzialmente avvelenato.

Chi cerca tartufi in zone sicure può anche rinunciare alla museruola. In caso contrario è fortemente consigliabile l’uso per evitare tragedie.

Come abituare il cane alla museruola?

Bisogna andare per gradi, dando il tempo all’amico quadrupede di abituarsi al nuovo accessorio. É un’ottima idea associare la museruola al cibo o a qualcosa di piacevole, abituando il cane per pochi secondi nei primi giorni ed aumentando gradualmente i tempi.

Quando il cane inizia ad indossare la museruola con una certa frequenza, bisogna impartirgli qualche semplice ordine per verificare la sua capacità di tollerarla mentre esegue altre operazioni. Se ci riesce, si è meritato un gustoso premio.

Prima di portarlo nel bosco è opportuno eseguire brevi tratti di cerca a casa, premiandolo per i buoni risultati. Infine bisogna avere la massima pazienza e non accelerare il processo, altrimenti per il cane la situazione risulterà estremamente stressante.

Museruola per cane da tartufo: consigli per gli acquisti

Sul web sono disponibili diverse tipologie di museruola per lagotto o per qualsiasi altro cane da tartufo.

I prezzi possono variare notevolmente a seconda delle caratteristiche e dei materiali utilizzati. Ci sono ad esempio le esche in poliestere e neoprene, che generalmente costano un po’ di meno. In alternativa ci sono i modelli con ferretti saldati e rivestiti con vetroresina per garantire la massima sicurezza contro esche liquide, che invece costano un po’ in più. In tal caso la parte superiore, a contatto col tartufo del cane, è dotata di ferretti rivestiti, mentre la parte sotto la bocca è rigida e realizzata in vetroresina

Un altro aspetto da valutare attentamente è il peso del cane, in base al quale vengono tarate le museruole. Prima di procedere all’acquisto è quindi opportuno pesare il proprio cane per scegliere il modello più adatto secondo le proprie esigenze.

Per l’acquisto della museruola l’estetica può passare in secondo piano. Questo accessorio infatti ha una finalità essenzialmente funzionale e pratica, quindi non è importante che sia bello quanto piuttosto che garantisca il giusto livello di protezione all’amico quadrupede durante le varie fasi di ricerca del tartufo.