Addestrare un cane da tartufo

Addestrare un cane da tartufo come Leyla
Addestrare un cane da tartufo: Leyla la cockerina che stiamo addestrando

Sei alla ricerca di una guida per addestrare un cane da tartufo? Beh, sei nel posto giusto!

Un cane da tartufo va addestrato sin da piccolino, poiché insegnargli la cerca quando è adulto risulta complicato. È importante che l’amico a 4 zampe interpreti i diversi esercizi come giochi che vanno effettuati per poco tempo al giorno (5-10 minuti) ma in modo continuativo.

Potenzialmente tutti i cani possono essere addestrati per la ricerca del tartufo, tutto dipende dalla sua predisposizione a questa particolare pratica. I bastardini sono considerati tra i migliori per la ricerca del tartufo in virtù del loro ottimo fiuto e della capacità di sopportare meglio la fatica. L’importante è anche il rapporto che si instaura tra cane e padrone che deve essere di massima stima e fiducia. Per capire come addestrare un cane da tartufo bisogna seguire 6 step:

  • gioco del “tira e molla”;
  • gioco del bastone e della pallina;
  • il lancio del tartufo;
  • l’ovetto;
  • il lancio ed il riporto;
  • scavare nel terreno.

Step 1: straccio e tartufo

Con questo primo esercizio il cane inizia a prendere confidenza con il tartufo ed il suo odore. Per iniziare bisogna:

  • prendere il fungo;
  • avvolgerlo in uno straccio;
  • conservarlo in un barattolo di vetro nel frigorifero per 2-3 giorni.

In questo modo lo straccio, che sarà utilizzato per questa prima fase, si impregnerà dell’odore del tartufo. Facendo il classico gioco del “tira e molla” bisogna “lottare” col proprio cane per la conquista dello straccio, lasciandolo vincere. Ogni volta che conquista lo straccio il cane va lodato con un “bravo” o qualche crocchetta, anche se in questa fase deve imparare a conoscere l’odore del tartufo piuttosto che i comandi vocali.

Step 2: il bastone e la pallina

Dopo aver attaccato una pallina all’estremità di un bastone con un filo, bisogna invogliare il proprio cane a seguirla e ad afferrarla. Man mano che il gioco prosegue si possono eseguire movimenti più lunghi inducendolo a saltare e a correre. La pallina va poi sostituita con il tartufo, così il cane associa al gioco anche la conquista di una preda.

Step 3: il lancio del tartufo

Col terzo esercizio entriamo nel clou dell’addestramento dei cani da tartufo. In questa fase è consigliabile utilizzare guanti in lattice per non contaminare l’odore del fungo. Il tartufo va lanciato vicino alle zampe del cane, che deve afferrarlo al comando “prendi”. Successivamente dopo aver tolto il tartufo dalla bocca del cucciolo bisogna darti il solito premio culinario, così lui assocerà la presa del tartufo con un premio. Inizialmente può capitare che il cane mordicchi il tartufo, è una cosa assolutamente naturale quindi non va sgridato né punito altrimenti andrebbe in confusione. Con calma e senza urlare bisogna dirgli “fermo” le volte successive, cosicché il cane lasci subito il tartufo senza rovinarlo.

Step 4: l’ovetto

Per addestrate cane da tartufo l’ovetto è un passaggio cruciale. Il tartufo deve essere inserito in un contenitore metallico, chiamato appunto “ovetto”, e questa operazione va fatta davanti al cane. Dopo averglielo fatto annusare, bisogna lanciarlo e poi impartire il comando “prendi”. Il cucciolo, dopo aver afferrato l’ovetto, difficilmente lo masticherà poiché è duro ma al massimo potrà provare ad aprirlo. In questa fase bisogna impartirgli il comando “lascia” seguito dalla solita gratificazione verbale o meglio ancora gastronomica del premio.

Step 5: il lancio ed il riporto

La fase 5, il lancio ed il riporto, è un’evoluzione della fase dell’ovetto. All’inizio la procedura è praticamente la stessa, con l’unica differenza che l’ovetto va lanciato sempre più lontano dal cane. Quando l’amico peloso ha acquisito una certa familiarità col gioco, l’ovetto va lanciato nell’erba alta dove l’unico riferimento è l’olfatto. Dopo un lungo allenamento è possibile lanciare nell’erba alta solo il tartufo senza l’ovetto ed ordinare al cane di trovarlo.

Step 6: farlo scavare nel terreno

Eccoci all’ultima fase: l’ovetto deve essere seppellito davanti al cane nel terreno e poi bisogna dirgli “cerca”. L’amico peloso inizierà a scavare e deve essere incitato con parole come “forza”, “dai cerca dai” ecc. affinché capisca che deve trovare il tartufo. Durante gli esercizi giorno dopo giorno l’addestratore deve allontanarsi di qualche metro, così il cane capisce che deve effettuare quell’operazione anche se il padrone non è nelle immediate vicinanze. Quando il cane trova il tartufo bisogna impartirgli il comando “porta” e poi “lascia”, ordini che ha già imparato nelle precedenti lezioni.

Dopo che il cane ha acquisito una certa dimestichezza con la cerca del tartufo, bisogna insegnarli a fermarsi al momento opportuno. Nel tentativo di afferrare il fungo il cucciolo potrebbe rovinarlo o sbriciolarlo, quindi quando il tartufaio intravede il tartufo deve fermare il cane per dissotterrarlo intero. Dopo un po’ di tempo il cane apprende che deve fermarsi quando il fungo è visibile, lasciando al padrone il compito di afferrarlo.

Siete riusciti ad addestrare il vostro cane?Le conclusioni finali

Abbiamo analizzato come addestrare un cane da tartufo, ma prima di salutarci ecco qualche piccolo consiglio utile:

  • bisogna avere perseveranza e pazienza, difficilmente i cani impareranno in pochi giorni tutti i comandi;
  • è opportuno seguire le varie sequenze con calma senza passare velocemente da uno step all’altro se il cane non ha appreso tutti i comandi, altrimenti potrebbe sentirsi disorientato;
  • si tratta pur sempre di un cucciolo, quindi non è il caso di stressarlo o farlo stancare eccessivamente altrimenti per lui non sarà più un’attività ludica;
  • per le prime ricerche è consigliabile recarsi in tartufaie naturali, dove sicuramente c’è qualche tartufo che il cane può trovare;
  • sgridare o picchiare i cani, oltre che una pratica crudele, risulta del tutto inutile. I cuccioli sono alle prime armi con questo nuovo allenamento, quindi è normale che sbaglino qualcosa e devono avere il tempo di comprendere i vari comandi. Un “no” fermo e deciso ha molto più valore di una bastonata o di un calcio.
  • infine è opportuno sfatare una leggenda metropolitana: non è vero che i cani a digiuno sono più motivati nella ricerca del tartufo. Al contrario, se il cane non mangia prima della ricerca si stancherà facilmente e non avrà le energie necessarie. Come noi, anche i nostri amici a 4 zampe per essere in piena forma e lavorare al meglio devono avere lo stomaco pieno.

Tra cane e padrone deve esserci un ottimo rapporto che può essere ulteriormente migliorato e affinato grazie a questi specifici esercizi. Siamo giunti alla fine, il tuo cane è pronto per diventare un grande cercatore di tartufi: non mi resta che augurare buona ricerca!

L’esperto del cane da tartufo vi risponde

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